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Il mio Blog

L’Uomo di Montalbano – Un grazie che manca

Ci sono storie che non cercano applausi. Ci sono persone che non compaiono nei titoli di testa, ma che hanno lasciato un segno più profondo di tanti protagonisti.

Una di queste storie è legata a Pasquale Spadola – attore, uomo di cinema, ma soprattutto Location Manager. È stato lui a proporre per primo alla produzione quei luoghi che oggi sono diventati iconici: le strade di Scicli, i balconi di Modica, il mare di Donnalucata, la casa sulla spiaggia di Punta Secca. Luoghi che sarebbero poi stati approvati dallo scenografo Luciano Ricceri, ma che Spadola – con occhio visionario e profondo amore per la sua terra – aveva già riconosciuto come perfetti per raccontare Vigata.

Oggi quelle location sono amate dal pubblico di tutta Italia e non solo. Ma pochi sanno chi, per primo, le ha rese possibili.

Una visione che ha cambiato la geografia dell’immaginario

Nel mio ultimo reel, ho voluto raccontare – anche se in pochi secondi – il valore del suo sguardo. È grazie alla sua intuizione che Vigata ha preso forma proprio in provincia di Ragusa.
Eppure, troppo spesso, il suo nome resta in ombra.
Anche quando si celebra il “fenomeno Montalbano”, come nella puntata della trasmissione Ulisse dedicata alla serie, di lui non si parla.

Forse in pochi lo ricordano, ma nei primi due episodi della serie il commissariato di Montalbano non si trovava a Scicli, bensì a Ragusa Ibla, in piazza Pola.
Anche quella sede – come tutte le location principali – fu individuata da Pasquale Spadola, che seppe cogliere la potenza scenica dei luoghi ancora prima che diventassero celebri. Un’altra prova concreta della sua visione e del legame profondo con il territorio.

Ma io credo che riconoscere chi ha reso possibile qualcosa di grande sia un atto necessario.
Non solo per rispetto personale, ma per onestà storica.

Un appello: diamo un volto al merito

Ecco perché oggi, da questo spazio che racconta la memoria, voglio fare un appello pubblico:

Al Sindaco del Comune di Ragusa, perché molte delle location simbolo del commissario Montalbano si trovano nel territorio ragusano e perché la città ha beneficiato, in termini d’immagine e turismo, di questa intuizione.

Al Sindaco di Santa Croce Camerina, perché è proprio qui, a Punta Secca, che sorge la celebre casa del commissario. Un luogo diventato iconico per migliaia di visitatori, individuato per primo da Pasquale Spadola, che ne intuì il potenziale prima di chiunque altro.

Al Sindaco di Scicli, perché la stanza del sindaco del Comune è divenuta celebre in tutta Italia come “l’ufficio del questore”. Scicli è uno dei volti principali della Vigata televisiva, e riconoscere chi ha reso possibile questa trasformazione è un atto di gratitudine e consapevolezza culturale.

E infine: A tutti i festival di cinema del nostro territorio, perché celebrare chi ha saputo valorizzare il territorio attraverso l’audiovisivo è coerente con la missione stessa del cinema: raccontare e far scoprire.

Diamo a Pasquale Spadola una targa, un gesto concreto, una parola di gratitudine pubblica.
Perché senza la sua intuizione, forse oggi i luoghi iblei non avrebbero lo stesso volto.
E perché certe persone non chiedono niente… ma meritano tutto.

Il mio impegno personale

Se il Mazzarelli Art Festival 2025, che si svolge a Marina di Ragusa, tornerà questa estate, Pasquale Spadola sarà tra i primi ospiti invitati.
E sarò io stesso, con profonda gratitudine, a consegnargli un riconoscimento ufficiale per ciò che ha fatto. Perché raccontare una storia attraverso un reel è già un primo passo. Ma certi “grazie” meritano anche un gesto concreto, pubblico, condiviso.

Antonio Carnemolla

Per rivivere questa storia in immagini, guarda il mio reel “L’Uomo di Montalbano”Clicca qui

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